Nonostante la citazione da Troisi, suggerimenti di lettura!:-)
Da Repubblica: Martel, Mainstream. Sullo scontro culturale in atto che che vede alcuni paesi rimettere in discussione l'egemonia culturale degli Stati Uniti. Scontro che avviene soprattutto sul piano della cultura mainstream. "La cultura mainstream si nutre di creatività, ricerca e libertà. Sfrutta la diversità culturale, l'innovazione tecnologica e la sperimentazione artistica. In Europa pensiamo che la ricerca e la cultura di massa siano mondi differenti e separati, ma negli Stati Uniti vivono di scambi continui. Il problema dei cinesi nasce proprio da qui. Vorrebbero produrre una cultura mainstream, per essere presenti nel grande mercato mondiale della cultura, ma contemporaneamente uccidono la diversità, la controcultura, la libertà d'espressione. Senza tutto ciò non si fa mainstream"
Suggerimenti dagli Under 40 intervistati dal New Yorker: Yehuda Amichai, Saul Bellow, J. M. Coetzee, Ian McEwan, Toni Morrison, Mary Gaitskill, Thomas Pynchon, Don DeLillo, Nathan Englander, Jonathan Franzen, Lydia Davis, Paula Fox, Grace Paley, George Saunders.
Dal fidanzo: oltre a Bolano, W.G. Sebald. Immenso.
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lunedì 22 novembre 2010
mercoledì 31 marzo 2010
L'uomo ideale esiste!
Chicho Buarque de Hollanda, sempre all'Auditorium.
Dal suo ultimo romanzo Latte versato:
"Con il tempo ho imparato che la gelosia è un sentimento da proclamare a cuore aperto, nell'istante stesso in cui ha origine, Perché quando nasce, è in realtà un sentimento cortese e deve essere subito offerto alla propria donna, come una rosa.
Altrimenti, si chiude immediatamente come un cavolo dentro cui il male fermenta. La gelosia si trasforma allora nel genere più introverso della invidia e, rodendosi tutta, colloca negli altri la colpa della sua bruttezza."
Bravo, bello, famoso, grande musicista, grande scrittore, senza arie, simpatico, intelligente, positivo, sposato da sempre con la stessa donna, persino di famiglia intellettuale... allora l'uomo ideale esiste? ;-)
Dal suo ultimo romanzo Latte versato:
"Con il tempo ho imparato che la gelosia è un sentimento da proclamare a cuore aperto, nell'istante stesso in cui ha origine, Perché quando nasce, è in realtà un sentimento cortese e deve essere subito offerto alla propria donna, come una rosa.
Altrimenti, si chiude immediatamente come un cavolo dentro cui il male fermenta. La gelosia si trasforma allora nel genere più introverso della invidia e, rodendosi tutta, colloca negli altri la colpa della sua bruttezza."
Bravo, bello, famoso, grande musicista, grande scrittore, senza arie, simpatico, intelligente, positivo, sposato da sempre con la stessa donna, persino di famiglia intellettuale... allora l'uomo ideale esiste? ;-)
domenica 21 marzo 2010
Recitare nudi!:-)
Recitare nudi è magnifico. Nessuno ti ascolta, puoi dire tutto quello che vuoi e nessuno se ne accorge.
Adriana Asti, intervistata su Repubblica
Adriana Asti, intervistata su Repubblica
martedì 16 marzo 2010
Filosofeggiando
"A che cosa serve la filosofia? A niente, perché non è una serva."
Aristotele
"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta."
Adorno, Minima Moralia
Aristotele
"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta."
Adorno, Minima Moralia
lunedì 15 marzo 2010
Citazioni, leggendo il Corriere
"Le lettere cagionano smemoramento nelle anime di coloro che le hanno apprese, perocchè più non curano della memoria, come quelli che, fidando della scrittura, per virtù di strani segni di fuori si rammenatno delle cose, non per virtù di dentro e da sè medesimo". Platone, che però il Fedro lo scrisse, non aveva dubbi: la parola parlata è azione, la parola scritta fissazione, ricordo.
Pierluigi Panza
Sostituendo al termine letteratura quello di espressione (Benn): Il mondo dell'espressione è l'esatto opposto del mondo dell'informazione. Non si sviluppa nel senso dell'ampiezza, ma in quello della profondità ... Entrambe sono legate all'istante; ma se l'istante dell'informazione, nella corsa inesausta all'attualità mira a rendere obsoleto il precedente per poi consumarsi in un altrettanto rapida fiammata, l'istante del'espressione è quello che ci rende presente, contemporaneo, il gesto con cui Achille depone l spirtio di vendetta per restituire al padre il corpo del nemico Ettore. (...) Traducendo i classici si gioca sempre sul sicuro quanto alla ripetibilità di quell'istante. Ma esplorare il terreno disordinato della contemporaneità è più azzardato e forse più bello perchè significa contribuire ala creazione del canone di domani."
Paola Capriolo
Pierluigi Panza
Sostituendo al termine letteratura quello di espressione (Benn): Il mondo dell'espressione è l'esatto opposto del mondo dell'informazione. Non si sviluppa nel senso dell'ampiezza, ma in quello della profondità ... Entrambe sono legate all'istante; ma se l'istante dell'informazione, nella corsa inesausta all'attualità mira a rendere obsoleto il precedente per poi consumarsi in un altrettanto rapida fiammata, l'istante del'espressione è quello che ci rende presente, contemporaneo, il gesto con cui Achille depone l spirtio di vendetta per restituire al padre il corpo del nemico Ettore. (...) Traducendo i classici si gioca sempre sul sicuro quanto alla ripetibilità di quell'istante. Ma esplorare il terreno disordinato della contemporaneità è più azzardato e forse più bello perchè significa contribuire ala creazione del canone di domani."
Paola Capriolo
mercoledì 24 giugno 2009
Sotis, Aspesi e Annunziata sull'Italietta berlusconiana
Del resto, ben scriveva Pasolini!
LINA SOTIS, Corriere della Sera: "L'intera vicenda sarebbe stata impensabile nell'Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l'Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all'erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo. Oggi le classi più popolari lo trovano simpatico, furbo, figo, come i personaggi che erano interpretati da Alberto Sordi, che personificava al meglio i vizi degli italiani, la loro volgare ammirazione per il denaro, la ricchezza, gli eccessi, le donne facili".
NATALIA ASPESI, Repubblica: "Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L'Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale".
LUCIA ANNUNZIATA, la Stampa: "Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E' semplicemente inappropriato per un capo di governo. E' un danno per l'immagine della nazione. I commenti discriminatori e l'atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato in questa maniera".
LINA SOTIS, Corriere della Sera: "L'intera vicenda sarebbe stata impensabile nell'Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l'Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all'erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo. Oggi le classi più popolari lo trovano simpatico, furbo, figo, come i personaggi che erano interpretati da Alberto Sordi, che personificava al meglio i vizi degli italiani, la loro volgare ammirazione per il denaro, la ricchezza, gli eccessi, le donne facili".
NATALIA ASPESI, Repubblica: "Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L'Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale".
LUCIA ANNUNZIATA, la Stampa: "Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E' semplicemente inappropriato per un capo di governo. E' un danno per l'immagine della nazione. I commenti discriminatori e l'atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato in questa maniera".
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