- Martedi, 17: psico + giapponese sull'Ostiense. Fidanzo mi accompagna alla metro.
- Mercoledì:, 18: posturale. In ufficio appunti per una possibile versione libro chick lit del soggetto Wo-Men, scritto qualche tempo fa, a seguito di un articolo della Rodotà su Io donna su cosa succederebbe se le donne si comportassero verso gli uomini come gli uomini si comportano con le donne. Ma poi non vado avanti. Sono in un periodo in cui non so veramente ciò a cui tengo, le idee che sono importanti per me. E questo blog spero che mi serva proprio a questo, a capire quali sono le cose per cui I really care. Finisco di leggere La luna di Giove di Alice Munro.
- Giovedì, 19: Noi credevamo di Martone con fidanzato e sua amica Giovanna (bello, ma i paragoni di Curzio Maltese con il Gattopardo e Allosanfan sono eccessivi. Poi questa amarezza che non salva niente... non so, anche il Gattopardo era così ma con un'altra profondità, ti prendeva "di pancia") + pizza sotto casa da Gabriele e Tomoko. Fid mi prende in giro con tenerezza (pippa...) e dorme da me!
- Venerdì, 20: pranzo giap. con Giovanna. Sera cena a casa per il fidanzato (menu: crostini con neonata + orecchiette alle cozze + spigola al forno) + grappa da OS il nuovo, bel posto con giardino, a Colle Oppio. Fid dorme a casa sua.
- Sabato, 21: di giorno in piscina e imparo a usare il trapano (la mia emancipazione ora è completa!;-)). La sera cena con fidanzato da Luciana con amici simpatici: un fisico chitarrista, un attore, una psicanalista greca dallo sguardo intenso e un po' inquietante. Dormo dal fid.
- Domenica, 22: corro in ritardo a pranzo da Monique e nella foga, arrabbiata di dover prima prendere i giornali per il fid (ma non gli starò facendo troppi favori? Lui li farebbe per me?) mi rompo un tacco. Poi a pranzo con il tacco rotto rovino disastrosamente il parquet di Monique. Conosco Paolina, compagna di Monique alla scuola chic Chateaubriand che da ex fanciulla in fiore dell'alta borghesia pariolina ora è moglie di un marocchino e vive a Rabat. Mi dà consigli su eventuale viaggio in Marocco con il fidanzato (ancora non è certo...) Cena "radio" con fid a casa di Junko e Pietro, presenti anche Rosa ed Andrea. Casa minuscola ma molto bella. Con quel tocco casual intellettuale che a me non riesce e lungo balcone che affaccia su una delle mie vie preferite: via in Selci! Discorsi sul film Social Network, su Noi credevamo, sul tennis e sui loro colleghi della radio.
- Lunedì, 23: pranzo con Carmen e serata casalinga in cui, esaltata dalla casa di Junko, cambio posizione ai quadri del soggiorno sbucherellando tutti i muri. Riprendo a leggere Dublinesque di Vila Matas ma proprio non riesco ad andare avanti.
- Martedì, 24: cena romantica da me (menu: neonata+salvia fritta+ottimo pollo curry+riso scotto!). Discussione litigante su uomini vecchi/donne giovani. Non sono più i litigi di qualche tempo fa in cui io tremavo temendo di essere lasciata. Migliorata o peggiorata? Perchè erano tremendi ma molto intensi... Fid mi regala Persecuzione di Piperno. Dorme da me. Forse andiamo in Marocco...
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mercoledì 24 novembre 2010
Agenda 17-24 novembre
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lunedì 8 novembre 2010
Cronaca del weekend
Venerdì
Dopo aver cercato inutilmente di riparare il mio pc con Nasrul, uno dei pakistani che ha un ufficio di transazioni finanziarie nella cantina del condominio, cena da Satollo a Testaccio con il fidanzato e i suoi amici del Foglio e della Rai con bimbe appena nate o in arrivo.
In mezzo ai racconti delle neo-mamme sui bambini (inevitabili!:-)), i discorsi di uno dei conduttori sul programma “E se domani…” con salvataggi di tartarughe e manifestazioni Green Peace e il resoconto di Maria Rosa Mancuso sull'organizzazione del Festival del cinema di Roma. Peccato non aver sentito la sua opinione sul film Una vita tranquilla che ho visto martedì (e magari sul paragone con History of violence di Cronenberg).
Bello il racconto del fidanzato di un’intervista a Hitchcock trovata alle Teche RAI in cui H. racconta la sua scena “primaria” di quando fu rinchiuso a soli 5 anni per una intera notte in una cella di un carcere dal padre e un amico poliziotto ubriachi! Le sbarre che sono ritornate in tutti i suoi film.
Per i miei gusti da turista che cerca ancora il “pittoresco”, Satollo è un po’ troppo ricercato, ma è comunque molto buono: tartare di ricciola con burrata e puntarelle + spaghetti con canocchie e carciofi.
Sabato
Mattina nella solita, noiosa piscina. Poi pranzo in piazzetta a Monti con amica depressa per mobbing nel suo nuovo lavoro milanese e conseguenti strategie su come riuscire a vivere senza lavorare (insegnare italiano agli stranieri, vivere in Brasile affittando casa di Roma...).
Pomeriggio di shopping compulsivo nei negozietti- sartorie di via del Boschetto. 1 maglia e un vestito corto nero da Kokoro e un vestitino corto con disegni anni sessanta che hanno finito di cucirmi sotto il naso!
Sera: cena dalla mia nuova amichetta dell’ufficio, Carmen. Con fidanzato e amica del corso di arabo. Prevalentemente colleghi del Sole 24 ORE. Il fidanzato per poco non si è accapigliato con collega, nobile napoletano, e la sua fidanzata straconservatrice di Radio Radicale che nel suo blog l’ha bollato come collaboratore dell’Unità.
Dopo aver cercato inutilmente di riparare il mio pc con Nasrul, uno dei pakistani che ha un ufficio di transazioni finanziarie nella cantina del condominio, cena da Satollo a Testaccio con il fidanzato e i suoi amici del Foglio e della Rai con bimbe appena nate o in arrivo.
In mezzo ai racconti delle neo-mamme sui bambini (inevitabili!:-)), i discorsi di uno dei conduttori sul programma “E se domani…” con salvataggi di tartarughe e manifestazioni Green Peace e il resoconto di Maria Rosa Mancuso sull'organizzazione del Festival del cinema di Roma. Peccato non aver sentito la sua opinione sul film Una vita tranquilla che ho visto martedì (e magari sul paragone con History of violence di Cronenberg).
Bello il racconto del fidanzato di un’intervista a Hitchcock trovata alle Teche RAI in cui H. racconta la sua scena “primaria” di quando fu rinchiuso a soli 5 anni per una intera notte in una cella di un carcere dal padre e un amico poliziotto ubriachi! Le sbarre che sono ritornate in tutti i suoi film.
Per i miei gusti da turista che cerca ancora il “pittoresco”, Satollo è un po’ troppo ricercato, ma è comunque molto buono: tartare di ricciola con burrata e puntarelle + spaghetti con canocchie e carciofi.
Sabato
Mattina nella solita, noiosa piscina. Poi pranzo in piazzetta a Monti con amica depressa per mobbing nel suo nuovo lavoro milanese e conseguenti strategie su come riuscire a vivere senza lavorare (insegnare italiano agli stranieri, vivere in Brasile affittando casa di Roma...).
Pomeriggio di shopping compulsivo nei negozietti- sartorie di via del Boschetto. 1 maglia e un vestito corto nero da Kokoro e un vestitino corto con disegni anni sessanta che hanno finito di cucirmi sotto il naso!
Sera: cena dalla mia nuova amichetta dell’ufficio, Carmen. Con fidanzato e amica del corso di arabo. Prevalentemente colleghi del Sole 24 ORE. Il fidanzato per poco non si è accapigliato con collega, nobile napoletano, e la sua fidanzata straconservatrice di Radio Radicale che nel suo blog l’ha bollato come collaboratore dell’Unità.

Domenica
Rinuncio all’idea che mi era balenata di partecipare al casting romano di thesartorialist e mi dedico al pranzo per il fidanzato in terrazzo (carciofi fritti e risotto alla zucca). Litigio su Fini e la Tulliani.
Io non sopporto proprio le prostitute al potere, soprattutto queste mezze tacche ipocrite, prive totalmente della nobiltà e della tragicità delle prostitute di strada, senza parlare della grandezza delle Du Barry… Ma il fidanzo questo non lo capisce, lui pensa che il mio sia moralismo, io penso sia femminismo. Pace e passione sulle note del Brigante di Bennato…
La sera trionfo dionisiaco al concerto di Youssou N'Dour. Pubblico senegalese impazzito. Quello italiano lo segue. Balli tra le poltrone, nei corridoi, sul palco.
venerdì 8 gennaio 2010
Gamberi e uomini
Finalmente sono riuscita a trovare il ristorante cinese alla moda qui vicino (Hang Zhou, detto anche Sonia) senza fila e sono entrata di corsa! Orario: 19.30, fortuna che la mia amica è una nordica e non si è troppo scandalizzata.
Ravioli di gamberi, gamberi al te, riso ai gamberi e tante chiacchere sugli uomini: mariti, amanti, ex, nuovi, ritrovati, uomini delle amiche, mariti delle colleghe, incontri clandestini, matrimoni senza passione, caffe letterari dedicati a racconti sui rapporti tra i sessi...
Comunque i gamberi erano buoni!:-)
Ravioli di gamberi, gamberi al te, riso ai gamberi e tante chiacchere sugli uomini: mariti, amanti, ex, nuovi, ritrovati, uomini delle amiche, mariti delle colleghe, incontri clandestini, matrimoni senza passione, caffe letterari dedicati a racconti sui rapporti tra i sessi...
Comunque i gamberi erano buoni!:-)
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lunedì 5 ottobre 2009
Al Ghetto: nostalgia per i tempi andati
lunedì 14 settembre 2009
Going out: Esquilino, Monti e Trastevere
Piccole recensioni dei luoghi dello scorso weekend.
- Venerdì sera aperitivo a Monti, ai Tre scalini di via Panisperna. Sempre bello i 3 scalini! E ora che c'è meno gente anche meglio, senza file per i tavoli! La mia scelta, ottima per qualità/prezzo è ormai sempre la stessa: bufala (enorme!) con rucola e pomodorini + salsiccette al tartufo da spiluccare (sui 3 euro) + un bicchiere di rosso o quartino alla mescita.
- Sabato sera cena all'indiano di piazza Trilussa a Trastevere. In assoluto il ristorante indiano più romantico che c'è! A lume di candela, sulla terrazza proprio sopra le scale di piazza trilussa. Non ottimo come prezzi e anche per la qualità meglio il Marajah di Monti, ma... vuoi mettere la location?
- Domenica mattina, breakfast all'Esquilino, nel bar di fronte a Santa Maria Maggiore. Non avevo i biscotti e così sono scesa, ma che... LADRI!!! 2 caffe, 2 croissant e una spremuta 22 euro! Proprio un luogo da turisti... ma che peccato! Perchè nel quartiere è il più scenografico.
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domenica 6 settembre 2009
Il mio cinese preferito (in estate)
La Pace, a Monti.
Non si mangia perfettamente, ma d'estate i tavolini all'aperto nella piazzetta sono impagabili!
Non si mangia perfettamente, ma d'estate i tavolini all'aperto nella piazzetta sono impagabili!
martedì 17 febbraio 2009
Tè sull'Appia Antica

Che bel weekend di San Valentino! Venerdì aperitivo diventato cena ai Tre Scalini di via Panisperna, sabato cena all'indiano sulle scalinate di piazza Trilussa e per concludere domenica pomeriggio un tè al baretto sull'Appia Antica all'angolo con via Cecilia Metella.
Tutto un po' sconclusionato, ma ero di buon umore e non me ne importava niente, anzi mi divertiva.
Dall'affollamento dei Tre scalini con sosta in attesa tavolo al banco, piacevolissima e molto alcolica al punto che poi del tavolo non ce ne importava più niente. Alla terrazza dell'indiano, bellissima sul lungotevere e romanticamente a lume di candela, ma con le lampade riscaldamento che si rompevano in continuazione lasciandoci al gelo e camerieri confusissimi. Fino al baretto dell'Appia, bello proprio perchè così rozzotto con le sue sedie di plastica fuxia (abbinate al mio cappotto!), un bar di paese sull'Appia Antica, la campagna in mezzo alla città.
Non vedo l'ora che sia estate, quando ci andrò per un aperitivo al tramonto (costo del prosecco + noccioline 4 euro!).
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