giovedì 20 agosto 2009
mercoledì 19 agosto 2009
mercoledì 15 luglio 2009
Sporcizia e degrado all'Esquilino
Alcune proposte da EsquiliNotizie , newsletter del circolo PD, in primis la mia!
Care amiche e cari amici del rione,c’è una bella lettera in questo numero in formato ridotto, uno degli ultimi prima della pausa estiva della nostra newsletter. La lettera ci segnala sì situazioni negative e obiettivamente fastidiose per cittadini e residenti, ma lancia al contempo una serie di proposte, non sostitutive, ma che potrebbero diventare aggiuntive ed esemplari, rispetto a quelle che sono di stretta competenza degli enti e delle istituzioni preposte.Si parla cioè di quello che potremmo fare noi cittadini, direttamente, anche senza chiedere il permesso a nessuno. In un numero precedente di EsquiliNotizie lanciavamo l’idea di mettere una sedia davanti ad ogni portone del rione, sulla scorta di un fatto realmente accaduto, come piccola occasione di aggregazione, riposo, scambio di idee, e perfino di vigilanza “leggera” sul marciapiede e i suoi frequentatori. A questa proposta, oggi si aggiunge l’idea di organizzare iniziative di autopulizia dello spazio davanti al proprio portone, e magari con l’aggiunta di una pianta verde.Pensate che forza: davanti a tutti i portoni dell’Esquilino potremmo avere, con pochissimo sforzo e quasi nessuna fatica, uno spazio pulito, con una sedia e una pianta. Vogliamo cominciare anche da qui?
Continua...
Care amiche e cari amici del rione,c’è una bella lettera in questo numero in formato ridotto, uno degli ultimi prima della pausa estiva della nostra newsletter. La lettera ci segnala sì situazioni negative e obiettivamente fastidiose per cittadini e residenti, ma lancia al contempo una serie di proposte, non sostitutive, ma che potrebbero diventare aggiuntive ed esemplari, rispetto a quelle che sono di stretta competenza degli enti e delle istituzioni preposte.Si parla cioè di quello che potremmo fare noi cittadini, direttamente, anche senza chiedere il permesso a nessuno. In un numero precedente di EsquiliNotizie lanciavamo l’idea di mettere una sedia davanti ad ogni portone del rione, sulla scorta di un fatto realmente accaduto, come piccola occasione di aggregazione, riposo, scambio di idee, e perfino di vigilanza “leggera” sul marciapiede e i suoi frequentatori. A questa proposta, oggi si aggiunge l’idea di organizzare iniziative di autopulizia dello spazio davanti al proprio portone, e magari con l’aggiunta di una pianta verde.Pensate che forza: davanti a tutti i portoni dell’Esquilino potremmo avere, con pochissimo sforzo e quasi nessuna fatica, uno spazio pulito, con una sedia e una pianta. Vogliamo cominciare anche da qui?
Continua...
mercoledì 24 giugno 2009
Sotis, Aspesi e Annunziata sull'Italietta berlusconiana
Del resto, ben scriveva Pasolini!
LINA SOTIS, Corriere della Sera: "L'intera vicenda sarebbe stata impensabile nell'Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l'Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all'erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo. Oggi le classi più popolari lo trovano simpatico, furbo, figo, come i personaggi che erano interpretati da Alberto Sordi, che personificava al meglio i vizi degli italiani, la loro volgare ammirazione per il denaro, la ricchezza, gli eccessi, le donne facili".
NATALIA ASPESI, Repubblica: "Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L'Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale".
LUCIA ANNUNZIATA, la Stampa: "Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E' semplicemente inappropriato per un capo di governo. E' un danno per l'immagine della nazione. I commenti discriminatori e l'atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato in questa maniera".
LINA SOTIS, Corriere della Sera: "L'intera vicenda sarebbe stata impensabile nell'Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l'Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all'erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo. Oggi le classi più popolari lo trovano simpatico, furbo, figo, come i personaggi che erano interpretati da Alberto Sordi, che personificava al meglio i vizi degli italiani, la loro volgare ammirazione per il denaro, la ricchezza, gli eccessi, le donne facili".
NATALIA ASPESI, Repubblica: "Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L'Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale".
LUCIA ANNUNZIATA, la Stampa: "Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E' semplicemente inappropriato per un capo di governo. E' un danno per l'immagine della nazione. I commenti discriminatori e l'atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato in questa maniera".
martedì 23 giugno 2009
Berlusconi e le donne by Lia!
Cito dalla grande Lia di Haramlik:
Cioè: ma cosa credeva di fare, ’sto brianzolo, calando nel Sud Italia con vetrini e brillantini manco si credesse in visita tra gli Apache?Perché, insomma, le donne della mia zona so’ pragmatiche, e hanno nel DNA mille secoli di sopravvivenza ai maschilismi più beceri. E quando arriva il momento in cui, come dice oggi la Aspesi, “Mai le donne, tutte le donne, sono state tanto lontane dalle cosiddette pari opportunità“, nessuna più di loro gioca in casa. Figurati se ci andavano senza registratore o senza macchina fotografica, a casa di Berlusconi, la escort navigata e la ragazza madre coperta di tatuaggi.Figurati se si fanno prendere per il naso da un pirla autocompiaciuto, due che si pagano un anno di affitto in Puglia con una settimana dall’emiro a Dubai...
Per continuare a leggere: http://www.ilcircolo.net/lia/2301.php
Cioè: ma cosa credeva di fare, ’sto brianzolo, calando nel Sud Italia con vetrini e brillantini manco si credesse in visita tra gli Apache?Perché, insomma, le donne della mia zona so’ pragmatiche, e hanno nel DNA mille secoli di sopravvivenza ai maschilismi più beceri. E quando arriva il momento in cui, come dice oggi la Aspesi, “Mai le donne, tutte le donne, sono state tanto lontane dalle cosiddette pari opportunità“, nessuna più di loro gioca in casa. Figurati se ci andavano senza registratore o senza macchina fotografica, a casa di Berlusconi, la escort navigata e la ragazza madre coperta di tatuaggi.Figurati se si fanno prendere per il naso da un pirla autocompiaciuto, due che si pagano un anno di affitto in Puglia con una settimana dall’emiro a Dubai...
Per continuare a leggere: http://www.ilcircolo.net/lia/2301.php
sabato 7 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Ascoltare il riso che cresce
«Anni fa ho incontrato un contadino laotiano. Stava seduto sul bordo di un campo e non faceva nulla. Gli ho chiesto: che fai? Ha risposto: ascolto il riso che cresce. J’écoute le riz pousser. Ritroviamo il piacere della vita, prima dell’ansia di fare».
Serge Latouche
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